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Tornei Studenteschi

Chi pensa alla gara di judo spesso pensa alla gara di judo-sport (ju-sport), quella delle Olimpiadi per interderci, fatta di atleti preparati a vincere ad ogni costo, per squalifica, per vantaggio tecnico, per punizione, lasciando l’avversario con l’amaro in bocca. Tutto questo per ottenere una medaglia o per essere sotto ai riflettori per un giorno.

Il judo-educazione si avvale del torneo per verificare la pratica che si è svolta nel dojo.

Nel ju-do più importante di vincere ad ogni costo è come si vince, così la postura, lo stile, acquistano importanza. Il judoista cerca la vittoria attraverso l’ippon magistrale che lascia ammirato l’avversario e incanta il pubblico” (Cesare Barioli, AISE) .

Lo spirito che accompagna il judoista nella gara è quello di superare sé stesso dando il meglio in quell’attimo vissuto intensamente. L’altro è colui che si affronta, è colui che ci permette di migliorare e che, in caso di sconfitta, potrà insegnarci qualcosa. L’altro è colui con cui domani lavoreremo per costruire il mondo.

Il Judo educazione, il judo che cerchiamo di diffondere, prende spunto dalla antica consuetudine Giapponese di organizzare tornei tra i diversi istituti scolastici, che normalmente praticano il judo nelle proprie palestre.

Jigoro Kano scrisse a proposito delle gare studentesche (Judo Kyohon, di J. Kano):

“…esse stimolano l’amore per il gruppo di appartenenza offrendo la possibilità di sviluppare questo sentimento di dedizione nella vita sociale in cui si inseriranno….. Un elemento importante è altresì conoscere i rivali: uscire dall’abituale confronto con i soliti compagni e misurarsi con gente nuova che usa tattiche diverse, a volte anche inaspettate, rappresenta un meccanismo insostituibile per perfezionare la propria capacità dal punto di vista educativo….…le gare offrono l’opportunità per imparare nozioni utili per il futuro: come comportarsi in qualità di invitato o come ricevere e organizzare le cose se si ospita.”

L’Associazione di cui facciamo parte, l’AISE, ha voluto mantenere la tradizione Giapponese delle gare scolastiche organizzando incontri, rivolti alle scuole di Judo che seguono il metodo Judo-educazione, rispettando le fasce d’età scolastiche. I tornei sono rivolti infatti a ragazze e ragazzi dei tre livelli scolastici: la Fascia Bassa per i ragazzi delle scuole medie inferiori, la Fascia Media per gli studenti delle scuole superiori e la Fascia Alta per ragazzi in età Universitaria. Questi incontri si svolgono con diverse fasi interregionali (Nord, Centro e Sud Italia) durante il corso dell’anno e si concludono con una fase Nazionale a cui sono chiamate a partecipare tutte le Regioni.

“La gara di judo educazione ha come scopo cancellare le barriere:

-non usa categorie di peso, ma il combattimento viene equilibrato tra pesi simili;

-maschi e femmine insieme (per la fascia bassa): alla donna è dato un vantaggio di peso che userà per trovare fiducia in sè stessa, mentre il maschio la tratterà cavallerescamente; in gara la donna non userà la seduzione, né l’uomo la forza;

-non c’è premio per il vincitore; di lui siamo orgogliosi, ma l’essere umano ha diritto all’azione non ai suoi frutti. “(Cesare Barioli)

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